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Società politicamente corretta


    
     Obama sta uscendo di scena con uno scarso self control convinto che se ci fosse stato lui al posto di Hillary Clinton, avrebbe sicuramente battuto il presidente eletto, Donald Trump. Mister President ma quello che dici non è poco rispettoso verso la femmina  Hillary? Inoltre, c'è il sospetto in questo contesto che Trump abbia vinto per "colpa" dei cattivi hacker russi! In realtà, è difficile credere che proprio degli hacker russi possano aver deciso l'esito delle elezioni presidenziali americane. Di fatto, nonostante Obama abbia preso in questi giorni "provvedimenti" contro esponenti diplomatici russi negli Stati Uniti, le accuse lanciate dall'amministrazione sono ancora prive di prove. Putin si è guadagnato uno spazio sempre maggiore sullo scacchiere mediorientale: ha soffiato al Presidente americano la Turchia, ha contrastato i jihadisti in Siria.
Sarà, allora, vero che Obama secondo quanto scrive anche il "Washington Post" è stato il peggior presidente della storia americana? Un presidente nero, una speranza "nuova" ha disatteso le aspettative di molti, un premio Nobel per la Pace datogli subito dopo la sua elezione non ha rappresentato, purtroppo, alcuna nuova umanità. 
Egli è stato secondo molti analisti  un supporter di un l’islamismo politico fin dall’inizio delle Primavere Arabe. L'amministrazione americana aveva valutato con molto ottimismo le rivolte scoppiate a partire dal 2011 in Siria, Libia, Egitto con l’obiettivo di abbattere i rispettivi regimi e sostituirli tramite una "transizione democratica" con nuovi esecutivi.
Con Obama ci sono stati degli sviluppi senza precedenti e dei segnali più che evidenti già nel suo discorso all’Università Islamica al Azhar del Cairo nella primavera del 2009.
Un discorso che non passava certo inosservato: il  presidente degli Usa fa riferimento per ben quattro volte al Corano in un discorso pubblico. Con esso discorso si vuole tutelare il diritto delle donne e delle giovani ragazze a indossare il velo e a punire coloro che vorrebbero impedirglielo.
Oh mister President è questa "the American way of life"? Hai fatto il tifo anche per Renzi, volevi che la sua riforma della Costituzione italiana vincesse con un "Si" del referendum. Gli Italiani, però, non ti hanno ascoltato!
Ora torno alle canzoni di Kate Bush, donna libera, "scorrettissima" per aver preso posizioni pro-Brexit. "Before the Dawn" è il nuovo lavoro di Kate dopo anni, Kate, sì che non ha bisogno di mode, commerci vari, presenze "sgargianti" e radical.

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