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Aspettando l'Antropologia: Montaigne e le Indie Occidentali

di Nico Carlucci "Signore, ecco cinque schiavi; se tu sei un Dio fiero, che ti nutri di carne e di sangue, mangiali, e noi ti ameremo di più; se tu sei un Dio bonario, ecco incenso e piume; se tu sei un uomo, prendi questi uccelli e questi frutti" (Michel Montaigne, "Della moderazione", cap.XXX, da Saggi, Milano, A. Mondadori, 2008 ). Il popolo indios dopo essere stato sconfitto da Cortez gli chiese, appunto, amicizia; i suoi inviati gli presentarono tre tipi di doni e dissero proprio quello da me riportato su questo foglio. Gli uomini comunicano tra loro e con gli dèi mediante il sacrificio, tramite un olocausto che potrebbe diventare, in alcuni casi, anche un olocausto "d'amore". E' una costante delle culture che sono state studiate dagli uomini, il destino della vittima che muore per il gruppo, raccontato dal  mito e dalla storia. L'Occidente al contatto con i cannibali di Montaigne li chiama barbari, ma sarà portato, comunque,...

Canto notturno sulla canoa: la poesia piaroa

 a cura di  Nico Carlucci "Le foglie camminano col vento. E tu sei immobile sotto la pietra nera. Io credevo che tutte le cose vivessero solo per te" "La piccola amaca / e' vuota /... / in silenzio / lei guarda la luna alta sul cerro /... l' acqua del fiume corre verso le rapide - / corre? -... le foglie camminano col vento: / tutta la selva si muove. / Anche la tua canoa / dondola sul fiume. / Soltanto tu sei immobile / sotto la grande Pietra Nera. / E io credevo che tutte le cose / vivessero soltanto per te...". ( Indio Piaroa ) "Se mi parli sono il cane che ascolta. Se m'ami sono il fiore che si scalda tra i tuoi capelli. Se mi respingi sono come una canoa vuota,che va sul fiume e il sasso la spezza". ( Indio Piaroa ) "Senti? Sono quelli della selva: camminano sul fiume con piedi di pietra; il sole li nasconde, la luna li scopre. Hanno corpo di bambino ma ombre alte come palme. La loro voce arriva a chi è solo:...

Gli uomini raccontano le donne, le donne raccontano gli uomini: Win Wenders e Lars von Trier

di Nico Carlucci L'Antropologia si è spesso occupata della condizione femminile. Credo che l'immagine delle donne sia cambiata anche grazie agli studi "passionali" di questa scienza sociale e al contributo scientifico di molte studiose che ponevano la cultura come conditio sine qua non della ricerca. Ma a questo punto, con sguardo interrogativo, mi chiedo: "Abbiamo fatto tutto? Cosa possono ancora dire e che cosa viene impedito alla "femmina dell'uomo" nell'azione concreta dell'essere? Sono domande importanti perché è da qui che si vede veramente il cambiamento di un modello. Vorrei soffermarmi su due film usciti negli ultimi tempi nelle sale italiane: "Pina" di Win Wenders, "Melancholia" di Lars von Trier. Entrambi belli, tutti e due diretti da registi maschi, ma che vedono come protagoniste le donne. Nel primo vengono proposte in versione 3D alcuni celebri perfarmance della direttrice artistica del Tan...

Il profumo della lingua Italiana e Dante

  di Nico Carlucci La lingua ha seguito il cammino dell'uomo. Essa è frutto di una selezione sicuramente biologica, ma anche e soprattutto culturale. Con la posizione bipede, la nostra specie ha "liberato" il suo cervello, ha dato maggiore spazio all'intelligenza grazie ad un maggior afflusso del sangue. E' proprio A. Leroi-Gourhan che  evidenzia questa liberazione sincrona del cervello, della lingua e della mano che diventa possibile quando l'Homo Sapiens assume la posizione eretta. Così incomincia l'avventura umana con un mondo attraversato da correnti di uralo-altaici, stirpi indoeuropee, africani. L'uomo è in movimento, si sposta, registra, grazie alla lingua, i segni, i fonemi, i simboli. Ed è della lingua degli uomini che dirò in questo piccolo intervento. Nel suo ultimo lavoro il genetista Cavalli-Sforza scrive: "La lingua ha segnato confini di potere e di conquista con alcuni idiomi che si sono imposti con successo e altri men...

"Siate pazzi, siate affamati": Steve Jobs e il Villaggio globale.

di Nico Carlucci Muore Steve Jobs, un genio dei nostri tempi "poco moderni". E' stato l'inventore di iPhone, di iPad, di iTunes. Fondatore della Apple, Steve ha rivoluzionato l'industria della tecnologia mondiale trasformando le vite. L'iTunes Store è la libreria on line con tutta la musica e i film della Terra. Con iPhone Jobs entra, invece, nella telefonia mobile: il telefono della "mela" che diventa a schermo tattile. L' iPad riscrive la storia dei reader e dei computer. In ultima analisi, Steve Jobs è il "genio" che compie il salto epistemologico nell'accezione in cui ne aveva parlato l'antropologo  Alfred L. Kroeber e sposta, così, la cultura globale,  il vissuto della specie. E'  "sognatore" dei grandi, la fantasia che è nella Scienza. Riporto le parole che ha pronunciate nel 2005 ai neo-laureati di Stanford: "La morte è probabilmente la migliore invenzione della vita. E' un agente di cambiamento...

Per una storia politica medioevale: la Chiesa, gli Imperatori e altro...

di Nico Carlucci I poteri temporali e spirituali rivendicano da sempre, silenziosamente, la propria sacralità. Ciò viene da lontano, dalla storia che cercherò qui di raccontare. Storia occidentale, si intende. In Oriente, con il Cesaropapismo, i poteri temporali hanno avuto la meglio rispetto a quelli che si occupavano del mondo della spirito. E' questo il motivo per il quale non c'è stato, quasi mai, lo scontro, come da noi, tra sovrani e patriarchi. In Italia e in Europa, invece, ci si chiedeva: “E' più potente il Papa o chi governa le genti?” Spesso, a queste domande si è data una risposta proprio nella nostra Penisola dove si è piantato uno stato “straniero”, il Vaticano, che ha goduto di notevoli privilegi. E' proprio di questi anni la crisi globale delle borse e dei titoli. I cittadini italiani vengono chiamati a nuovi sacrifici: tasse e tagli della spesa pubblica. Su Facebook impazza, intanto, l'invito degli Italiani al Vaticano a pagare la fin...