mercoledì 11 giugno 2014

Una libreria senza libri a Milano


di Nico Carlucci

Beh, oggi l'Antropologia culturale non è entrata a far parte del percorso formativo dello studente italiano e ciò è veramente una mancanza. Del resto, come avrebbe potuto se anche nelle librerie di sinistra, quelle che “contano”, i classici dell'Antropologia vengono nascosti, non sono oggetto dello sguardo del lettore che passa e che compra altre pubblicazioni? Bene esposti, al centro del negozio, troviamo i libri di Esoterismo, della New Age e non delle Scienze sociali. E' spuntata paradossalmente nel capoluogo lombardo, nella piazza Gae Aulenti, tra i grattacieli provinciali, pure una libreria "senza libri": qualche guida turistica, un po' di narrativa e di "saggi brevi" insieme a tanti spuntini, snack e aperitivi che fanno da padroni in uno spazio "movida"! 

Mi chiedo, in una città multietnica come Milano che competenza ha veramente un docente che si trova davanti a studenti filippini, cinesi, marocchini se non conosce il significato della personalità di base dei popoli di cui aveva parlato A. Kardiner nei suoi studi? Inoltre, quello che è assente nei professori italiani  è una certa preparazione riguardo ai concetti che in questi ultimi decenni sono stati teorizzati dagli antropologi. Parlo delle configurazioni culturali, del loro determinismo "libero" (D. C. Dennett: L'evoluzione della libertà, 2004), delle lunghe durate storiche, della struttura del Sacro e del Potere. Mancano agli insegnanti "rosa" (quelli azzurri sono, purtroppo, una piccola minoranza) e di conseguenza agli studenti, elementi messi in luce dagli studiosi di Storia delle religioni, della Fenomenologia, della Filosofia. In altri termini, una libreria deve essere una organismo che vive della concatenazione dei saperi. Invece troppi sono i libri di cucina, i vari oroscopi e la medicina "alternativa". Avevamo detto che la scuola si è “femminilizzata" senza aver mai parlato di quote di genere. E la libreria?  Essa è una modella tutta "fashion", variopinta che ammicca in una galleria vacua che la vede sfilare verso un tramonto occidentale.