mercoledì 4 luglio 2012

Tracce di Collisione: il bosone di Higgs.

"Scoperta la particella di Dio"


La ricostruzione grafica delle tracce di collisione tra particelle


di Nico  Carlucci

 

La “particella di Dio” si è rivelata. Presente all’annuncio Peter Higgs, il fisico teorico che la "immaginò". Essa è nota agli scienziati anche come bosone di Higgs. E’ un annuncio storico, quello dato in questi giorni a Ginevra, visto che trattasi dell'ultimo tassello del Modello Standard che descrive tutte le particelle fondamentali dell’universo visibile insieme alle forze che le regolano.

Ma quella di Higgs non è solo l’ultimo tassello. E’ anche il più importante perché è quel bosone, che trasporta una forza e che conferisce una massa a tutte le altre particelle. In altri termini, essa le fa "esistere".

 La “firma” del bosone di Higgs è molteplice come spesso succede in ambito scientifico; essa è stata riconosciuta nel decadimento in due particelle z, due W, due fotoni gamma, due particelle Tau e in bb. Peter Higgs ha avuto, comunque, la gioia di veder confermata la sua intuizione.

L'Antropologia guarda attonita e ne rimane "informata". La ricerca continua, lontana finalmente da facce di banchieri che tengono ingiustamente  le loro mani sui popoli.

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