sabato 19 marzo 2016

Allevamento e figli. Primi passi verso l'omologazione...

    di Nico Carlucci


     Spesso quando i Governi cambiano bisogna mettere le mani sull'educazione dei bambini e degli adolescenti. Questo succede perché bisogna che i figli degli Uomini vengano sottomessi ai principi delle nuove regole mondiali che il Potere sponsorizza. Faccio riferimento proprio a quelle regole che esso Potere trova più adeguate per togliere, così, le capacità critiche alla specie Homo sapiens che viene addomestica tramite Invalsi, competenze varie, griglie di valutazione di natura quantitative più che qualitative.
Allora è buono che i Ministri di turno dell'Istruzione in Italia siano donne e gli operatori nella scuola, i dirigenti scolasti, gli insegnanti, siano quasi sempre donne per uno spazio scolastico fatto di donne, appunto, ubbidienti. La scuola italiana proclama, mediante l'ennesima riforma, la "Buona scuola", che diventa "buona" solo recitando la relativa formula che ti obbliga a crederci. Ne parli e ripeti la "formula", pronunci: "Buona scuola" e come vuole la forza della parola potente che crea la realtà essa sarà...(cfr.: G. Van der Leeuw, Fenomenologia della religione, Torino, Bollati- Boringhieri, 1975)
Puntualmente in Italia ad ogni Ministro che cambia abbiamo una scuola che "cambia", degli esami di Stato che sono lo specchio di quello che il Governo fa suo restando lontano dallo stesso mondo della scuola, dai figli degli Uomini che crescono ancora una volta vittime dei grandi, sacrificabili come la storia ci insegna (Ida Magli, Figli dell'Uomo: duemila anni di mito dell'infanzia, Milano, BUR Rizzoli, 2015).

 What a lovely day!

Ma ora che succede anche in Gran Bretagna?  Gli alunni di scuole elementari inglesi potranno utilizzare il punto esclamativo solo al termine di frasi che iniziano con «How» o «What», come in «What a lovely day!», «Che bella giornata!». Per il resto, dovranno attenersi a quell’understatement che più si addice all’educazione britannica.
Il messaggio è contenuto nelle ultime linee guida ministeriali in fatto di punteggiatura, indirizzate alle scuole e intercettate dal "Sunday Times". John Sutherland, docente emerito di letteratura inglese all’University College London e autore del saggio «How Good Is Your Grammar» dice«Abbiate pazienza  io credo che queste linee guida siano ridicole! Tutto dipende dal contesto del discorso!». E definisce le istruzioni che vengono dall'alto «confuse e imprecise».
Gli scolari inglesi - a partire dai 7 anni, precisa il ministero - sono invitati a un utilizzo più coscienzioso del punto esclamativo, che agli occhi di molti prof. costituisce un oltraggio alla grammatica. Sotto accusa finiscono anche alcuni testi scolastici, ritenuti troppo «indulgenti» verso l’interiezione.
Questo è uno dei tanti esempi di come l'addomesticamento incomincia da parte del Potere subito, attraverso, programmi, linee guida, come abbiamo visto, mezzi di informazione, rete internet che salvarsi diventa un'opera difficile anche se non impossibile.
 
 
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