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Il potere cambatte l'Antropologia quando parla di identità culturale: Alla ricerca di Jimmy P

di Nico Carlucci La storia del film "Jimmy P" di Arnaud Desplechin  è stata scritta da un etnopsichiatra, Georges Devereux che ha una fama mondiale, anche se questi è poco conosciuto dalla massa della popolazione. Gli stessi psicologi e psichiatri lo leggono poco: troppo scomodo anche per loro. Georges Devereux ha scritto Saggi di etnopsichiatria generale , un testo bellissimo che ha messo in crisi l'idea stessa di universalità dell'inconscio freudiano, dimostrando l'infondatezza delle teorie della psicoanalisi. Lo studioso nacque a Lugoj nel 1908 e cioè in una città che oggi appartiene alla Romania mentre allora era parte dell'Impero austroungarico. Nel 1933 Gyorgy Dobo (suo vero nome) andò negli Stati Uniti per lavorare sul campo con gli Indiani Mohave. Qui, in America, consegue il Ph.D in Antropologia sotto la direzione di Alfred L. Kroeber. Il film "Jimmy P. si sofferma sulle conseguenze psicologiche provoc...

Omaggio a Jacques Le Goff: la storia del Medioevo

di Nico Carlucci Oggi è morto un gigante della storia del Medioevo, Jacques Le Goff a cui noi dell'Antropologia diciamo grazie. E', la sua, la "Nuova Storia" che ha cambiato per sempre il modo di guadare l'età di mezzo, il Medioevo, appunto, non più polveroso e "lontano". Tramite essa abbiamo scoperto le "lunghe durate", la storia del quotidiano e abbiamo messo da parte, finalmente, i grandi personaggi, i Re, i Papa, gli Imperatori, in altri termini, la storia politica ed  "evenemenziale" per soffermarci su "immaginari collettivi", sulla cultura nell'accezione propria dell' Antropologia, la cultura, sì, di un Medioevo risplendente. Al riguardo Le Goff ha scritto libri mirabili sulla fede e sul denaro, sul sogno "medioevale" esplorando l'anima dell'umanità pellegrina: santi e donne, banchieri e cavalieri.  Aveva scritto saggi sul re Luigi IX e su San Francesco, ma ...

La pietra miliare dell'Antropologia: Franz Boas

di  Nico Carlucci Franz Boas nasce a Minden, in Germania nel 1858 da una famiglia ebrea. Ebbe una cultura che si nutriva della fisica, della matematica e anche della geografia che lo condusse indirettamente all'antropologia. Ancora giovanissimo partì per una spedizione presso gli eschimesi della Terra di Baffin con l'obiettivo di studiare gli effetti dell'ambiente fisico sulla società locale. Nel 1887 Franz va a vivere negli Stati Uniti. Qui fonda a New York, alla Columbia University, il dipartimento di Antropologia e diventa maestro di famosi antropologi come Alfred L. Kroeber, Robert Lowie, Edward Sapir, Jean Herskovits, Ruth Benedict, Margareth Mead. Sempre a New York curò l'American Museum of National History. Boas, però, non farà mai un lavoro di esposizione sistematica del suo modo di intendere l'antropologia. Beh, sicuramente prende le distanze da L.H.Morgan, antropologo evoluzionista che aveva esemplificato troppo parlando di sviluppo indipe...

Nota bibliografica dell' Antropologia culturale

di Nico Carlucci A che punto è la storia dell'Antropologia? A dire il vero, mi chiedo ha ancora senso scriverla, avventurarsi a scriverla? Forse no visto la ramificazione, la dispersione di un "pensiero debole"! Nel 1871 vengono pubblicate due opere importi dell'Antropologia: Primitive Culture  di Edward. B. Tylor e Sistemi di consanguineità di Lewis H. Morgan. E' il periodo dell'Inghilterra vittoriana e la scienza sociale dell'uomo andava nascendo. E' in questo contesto che molti esperti passano dall’evoluzionismo darwiniano delle specie a quello delle culture. Poi dalla Germania arriva in America Franz Boas e "inventa" l'Antropologia culturale. Nell'opera  “I limiti del metodo comparativo in Antropologia” lo studioso tedesco cerca di riportare la culturologia " sul campo". Egli è contro qualsiasi generalizzazione. Quanto viene studiato -scrive- deve essere fatto di...

La Globalizzazione: il nuovo mito di fondazione dell'Occidente

di Nico Carlucci Una forza "oscura" (si fa per dire) detta le regole al Mondo, i propri principi, i propri valori che sono quelli giusti anche nella distruzione paradossale dell'Occidente. Tutti ci cascano e si globalizzano. I libri vengono scritti con paragrafi nuovi relativi proprio al salvifico "Globale"! I manuali di storia, per esempio, si "aggiornano" e dicono che lo scambio economico tra i popoli è "vecchio" come è vecchia la Storia. Che fai? Ah, non lo sapevi? Siamo in una nuova era, siamo nell'era della Globalizzazione. I calendari al più presto devono cancellare tutto quello che è locale, le festività legate ai cicli naturali o alle liturgie delle Nazioni! Nazioni? Ma che brutta parola ho pronunciato! Ma quali Nazioni? Siamo nella Globalizzazione, non l'avevate capito? Parlavo di distruzione, era della distruzione che getta noi, gli uomini e le donne nell'Apocalisse mediatica che vede come dominatori i politici, i g...

Un'antropologa e il suo sogno ad occhi aperti: Difendere l'Italia

a cura di Nico Carlucci di:  Fabrizio Fiorini – www.rinascita.eu – “Né con speranza, né con timore”. Questa l’amara constatazione, che si tramuta in grido di sfida, che emana dalle pagine di “Difendere l’Italia”, recente saggio della “martellatrice” dell’Europa delle banche e dell’omologazione, dell’Europa suicida. Un saggio da cui il “sogno” di arrestare un decadenza oramai evidentemente inarrestabile richiama, più che una concreta e vicina prospettiva di fattibilità politica, il suono delle parole che già decenni or sono affermò Jean Thiriart, evocando il senso del dovere attivo: “un uomo difenderà la sua donna contro due teppisti senza preoccuparsi della sua inferiorità numerica, egli lo farà perche ‘questo deve fare’. Ugualmente, in pieno inverno, un uomo si getterà nell’acqua fredda per salvare un giovane senza attendere l’arrivo dei pompieri o di un’ambulanza perché ‘questo si deve fare’ ”. Un disincantato grido di dolore per la nostra nazione e per la nostra più grand...

A Chosen People, and Circumsided: God Looks at the America (traduzione)

by  Nico Carlucci The Europeans do not know that a high number of Americans are circumcised. Some time ago I tried to explain this practice to anthropologists who blinded by the "universalism of history" have ended up not understanding what I was saying. In them it was assumed that those who were baptized could not be circumcised. In fact, the people of the U.S. knows, experiences of both rites. This makes the Americans once again "exceptional" as the two costumes in the past and  different cultures, they even fought. Here I will try to explain the reasons that accompany this sacred practice. I do not think the pseudo-scientific explanations that are given to justify the circumcision in the U.S.: Penis reasons of cleanliness, removal of the diseases and disorders. This must be even more open eyes on the obviousness of culture and the implicit removal of the Sacred. A brief history In  the past some  tribes of Northen  Africa  "affected" thei...